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Piccoli spiragli

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Provare ad immaginare una prima pagina del genere era difficile anche per i migliori registi di film catastrofici, almeno fino a qualche mese fa. Sono passati già due mesi dall'inizio di questa storia, il mio ultimo viaggio a Barcellona, il ritorno e la  successiva quarantena, dapprima in alcuni comuni del nord, poi le regioni e a finire l'Italia intera. Prime pagine 1 Marzo 2020 I titoli principali di allora erano già sul tema, ma molto più concentrati su quelle che potevano essere le conseguenze possibili che sul problema stesso da affrontare nell'immediato e come al solito la serie A era nei trafiletti di tutte le prime pagine. Ma ci manca veramente il calcio? Tralasciando il sottoscritto, molte delle persone che sento appassionate di pallone, non ne sentono la minima mancanza e forse di questo se ne stanno rendendo conto anche alla FIGC. Siamo d'accordo che il lato economico è il capitano reggente in carica, ma come per il calcio anche per tutt

Aiutiamo la scienza


Ho ritrovato pochi giorni fa le credenziali di accesso al SETI@home, sul mio profilo avevo ancora la foto di quando avevo appena 29 anni (sob) Ovviamente l'ho rimossa.

Ero ancora vivace e spensierato.

Cos'è il SETI@home?
SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence - Ricerca di intelligenza artificiale) è un'area di ricerca scientifica il cui scopo è quello di individuare la vita intelligente al di fuori della Terra. Un approccio, noto come radio SETI, utilizza i radio telescopi per captare i segnali radio a banda stretta provenienti dallo spazio. Tali segnali non sono di origine naturale, quindi una loro individuazione fornirebbe la prova evidente dell'esistenza di una tecnologia extraterrestre.
Piccola introduzione dal sito ufficiale.

In sostanza, si aveva l'esigenza di analizzare i dati sopra citati del telescopio di Arecibo, per fare ciò però si doveva disporre di una potenza di calcolo enorme e piuttosto che far fare il lavoro ad un enorme mega computer, hanno pensato di far elaborare piccole parti di questi dati a noi, volontari che mettono a disposizione le loro cpu casalinghe 'inutilizzate', elaborare i dati per poi rinviarli al mittente, con la speranza di trovare segnali di forme di vita extraterrestri, da qui il SETI è diventato @home.
Sono membro di questo progetto dal lontano 1991 e devo dire che hanno fatto molti progressi, sopratutto nel client BOINC che non è invasivo e può essere impostato come meglio si vuole.
Ci sono molti progetti a cui si può aderire, ad esempio Einstein@Home, IBM World Community Grid etc. Questi progetti investigano sulle malattie, studiano il riscaldamento globale, scoprono le pulsar e fanno molti altri tipi di ricerca scientifica.
Anche noi dunque, nel nostro piccolo, possiamo aiutare la scienza.

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