venerdì 10 febbraio 2012

Così soffice, così dura

Ci vuole la neve per far camminare le persone
C'è poco da dire o da fare, le polemiche che in questi giorni stanno riempendo giornali e rete sulla male organizzazione delle nostre città nei confronti di queste nevicate extra, sono come al solito inutili.
La polemica se fatta bene, il più delle volte è molto costruttiva, anche se al momento non si è d'accordo con il polemizzante ti da modo comunque di riflettere sul caso.

Tristi sono le  immagini di sindaci che incolpano la protezione civile e viceversa, cose che la stampa dovrebbe censurare, ma la stampa vive per queste cose.
Non concepisco però il dire che è ridicolo chiudere uffici e scuole per due fiocchi, facciamo ridere tutti, che figura, bla bla bla.
Andiamo allor a vedere cos'è successo la settimana scorsa, quando tutti se ne sono fregati degli allarmi meteo dati per tempo, quando tutti sono rimasti con l'auto che sbandava, slittava, tutti fermi su tutte le strade, ovviamente la colpa non è la tua che sei partito comunque per andare al lavoro (giustamente) senza prevedere un modo alternativo per viaggiare, magari chiamando il collega che ha le gomme termiche o le catene, no, la colpa è del comune di competenza che non ha provveduto a piazzare mezzi spazzaneve, ruspe adattate o camion attrezzati su tutte le strade principali in attesa dei fiocchi. Poi accade che prendi il treno e rimani bloccato per 26 ore ugualmente...

Sicuramente se il tuo comune, a Settembre, aveva speso soldi pubblici per due macchine spargisale, spazzaneve e qualche quintalata di sale, tutti sarebbero stati molto contenti, senza polemizzare nessuno e niente, consapevoli che quei mezzi un giorno o l'altro avrebbero fatto benissimo la loro parte. Sicuramente.

E quando le amministrazioni hanno finalmente trovato un privato che ha messo a disposizione (a pagamento ovviamente, ci mancherebbe) la sua ruspa per pulire le strade, cosa succede? Che la gente si lamenta dei mucchi di neve che quel mezzo ha accatastato davanti al proprio cancello?

Io dico che stiamo diventando una società che pensa solo al proprio benessere, al proprio piccolo orticello, guai a chi ce lo tocca. Il buonsenso sta morendo, io pago le tasse, e allora pretendo, che non è poi così sbagliato, ma non per questo non pulisco il marciapiede sotto casa per evitare di scivolare io e chi ci cammina. Con la pala (visto che non tutti oggi a casa hanno una pala) ho pulito la strada davanti al portone di due miei vicini, uno è uscito ringraziandomi, l'altro ha spostato la tenda della finestra guardandomi e basta, senza dire e fare niente. Papà ha pulito la scorsa settimana le scale del palazzo dove abita, palazzo popolare dove anche io abitavo 15 anni fa, mia madre da dentro si lamentava che tanto se non lo faceva papà non lo avrebbe fatto nessuno. E allora? Perchè devo aspettare che lo fa qualcuno, oppure la prossima volta, perchè devo aspettarmi che lo faccia qualcun altro visto che lo fa sempre il mio papà?
Questo io credo sia il buonsenso, quello di non aspettarsi niente da nessuno, fare qualcosa per tutti senza aspettarsi nemmeno un grazie. L'abbiamo già fatto? Perchè non rifarlo allora visto che non ci costa niente?
Ricordo nell'85 tanta gente comune per le strade a pulire marciapiedi e anche le strade, non avevano giubbotti catarifrangenti comunali o regionali, erano semplici cittadini che pulivano le strade del proprio paese, e non sto parlando di 100 anni fa. E quante volte abbiamo detto che negli anni 80 si viveva meglio?
E lasciamo da parte la politica e le tasse, parlo di essere cittadino e vivere, difendere e aiutare la propria città, il proprio paese nei momenti di difficoltà.
Oggi non facciamo altro che lamentarci troppo di tutto.

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